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Fare volontariato è buona cosa. E' un segno
di civiltà, perché è in questo modo che si
contribuisce ad arricchire lo stato sociale e culturale del tuo
paese, in questo modo ti riempi di piccole soddisfazioni che ti
fanno diventare grande, in questo modo che si acquisisco quei valori
veri che ti permettono ogni mattina di alzarti pieno di vita e sorridere.
Riccardo Del Bo
10 BUONE RAGIONI PER DIVENTARE AMICI
1. PER COSTRUIRE UN FUTURO SOSTENIBILE
L'incremento demografico, lo spreco di risorse e l'inquinamento
dell'ambiente, nel XX secolo, hanno pregiudicato gli equilibri naturali
del Pianeta e condannato alla povertà l'80% della popolazione
mondiale. Il futuro dell'umanità è legato alla costruzione
di uno sviluppo ambientalmente sostenibile che assicuri risorse
per tutti nella giusta misura e garantisca equilibri politici accettabili.
2. L'AMBIENTE E' UNA COSA SERIA
L'informazione ambientale attualmente diffusa in Italia
è di carattere scandalistico, premia la denuncia fine a se
stessa, dà risalto alle proteste senza sbocco; gli Amici
della Terra costituiscono da anni un punto di riferimento per coloro
che accettano di approfondire, che cercano il confronto, che propongono
soluzioni: la serietà delle loro posizioni è il loro
punto di forza.
3. L'AMBIENTE NON HA CONFINI
Chi aderisce agli Amici della Terra entra a far parte dell'organizzazione
ambientalista più estesa nel mondo: la presenza in 61 Paesi
di cinque continenti e l'assenza di vincoli etnici, religiosi o
politici consente agli associati di sentirsi "cittadini del
pianeta". Gli Amici della Terra italiani sono fra i membri
più attivi della Federazione internazionale e sono responsabili
del Programma per la salvezza dell'Amazzonia.
4. LA POLITICA AL SERVIZIO DELL'AMBIENTE
....e non viceversa. Molti ambientalisti, pur definendosi
"apolitici", assumono posizioni strumentali agli schieramenti
di partito. E' una logica estranea alle abitudini e ai comportamenti
degli Amici della Terra che, invece, denunciano la marginalità
dei temi ambientali nel dibattito politico e perseguono una maggiore
conoscenza e competenza dell'intera classe politica, senza esclusioni
pregiudiziali.
5. PER UNA EFFICACE POLITICA AMBIENTALE IN ITALIA...
Gli Amici della Terra si preoccupano della definizione
delle politiche ambientali e soprattutto della loro attuazione.
Hanno attivamente contribuito alla elaborazione di leggi e provvedimenti,
hanno promosso e vinto il referendum per sottrarre i controlli ambientali
alle USL e fatto approvare la legge istitutiva dell'Agenzia Nazionale
per l'Ambiente (ANPA) e delle Agenzie Regionali. Da qualche anno
hanno introdotto in Italia il calcolo dei costi esterni, applicandolo
in particolare al settore dei trasporti, per avviare politiche di
governo in grado di integrare l'ambiente nelle politiche economiche.
6. ...E IN EUROPA
Il Coordinamento Europeo degli Amici della Terra rappresenta
la rete ambientalista più organizzata e attiva dell'Unione
Europea. Ha sede in Bruxelles, è interlocutore riconosciuto
delle istituzioni europee, ha condotto"Verso un'Europa Sostenibile",
il programma europeo che ha individuato e applicato la metodologia
dello "spazio ambientale".
7. PER LA RESPONSABILITÀ AMBIENTALE DI CITTADINI E IMPRESE
Gli Amici della Terra non parlano in nome del 'popolo
inquinato', non credono alla tutela dell'ambiente per via 'rivoluzionaria'
o 'giudiziaria'. Vogliono promuovere la responsabilità di
cittadini e imprese nei confronti dell'ambiente. Credono nel confronto,
nel dialogo, nella ricerca del consenso, nella valutazione comune,
nell'azione congiunta dei diversi attori sociali.
8. PER POTER AGIRE IN AUTONOMIA...
Gli Amici della Terra sono organizzati localmente in
piena autonomia. In ogni comune o territorio omogeneo, chiunque
può partecipare attivamente all'Associazione, organizzando
un Club locale che stabilisce il proprio programma di iniziative,
diviene interlocutore delle istituzioni, promuove il tesseramento
dei soci.
9. ...CON CONTINUITÀ E COMPETENZA
Gli Amici della Terra non seguono la moda ma si impegnano
nella soluzione dei problemi. Anche se oggi nessuno si ricorda più
dell'Amazzonia, continuano a condurre un concreto e innovativo programma
di cooperazione con i popoli che ne abitano la foresta. Anche dopo
la vittoria del referendum sul nucleare in Italia, a cui hanno attivamente
contribuito, continuano ad impegnarsi concretamente per l'uso efficiente
dell'energia. Anche se non attraccano più "le
navi dei veleni", il loro impegno per la riduzione e il corretto
smaltimento dei rifiuti non si è fermato.
10. GLI AMICI DELLA TERRA CI SONO.
In Italia, sono nel Consiglio Nazionale per l'Ambiente,
vengono consultati dal Parlamento, dal Governo, dalle Regioni, dal
CNEL. In Europa, fanno parte del General Consultative Forum on the
Environment della Commissione Europea e collaborano con il Bureau
Europeen pour l'Environnement. Nel mondo hanno lo status di osservatore
presso vari organismi delle Nazioni Unite fra cui l'UNEP, la Commissione
Sviluppo sostenibile, l'IMO e l'ITTO; sono membri dell'ELCI e dello
IUCN. Sono interlocutori riconosciuti della Banca Mondiale e del
Fondo Monetario Internazionale. Hanno spesso organizzato la presenza
degli ambientalisti di tutto il mondo presso i vertici del G7 e
i principali Summit internazionale e coordinato la partecipazione
delle organizzazioni non governative alla conferenza UNCED di Rio
de Janeiro e dei seguiti.
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